Ebbene si. Fatico. Fatico tanto, ma anche con la caparbietà di chi rincorre il proprio sogno o la propria passione.
Ieri mattina, mi alzo presto e mi preparo per il mio "allenante". Il mio coach li chiama così, quegli allenamenti che non devono essere assolutamente saltati. Avevo in programma un RL5, cioè 3x5km da fare con un passo di 3'52''/km. Non so per voi, ma per sono sono veramente tosti. E da ripetere tre volte!
Facciamoci coraggio. Scelgo un percorso già testato e cioè una strada asfaltata immersa nel verde, con zero traffico e lunga poco più di 4km.
Il paesaggio è splendido, alberi, prati, macchia mediterranea con un esplosione di colori, di profumi e suoni. Infatti per abitudine esco (quasi) sempre con la musica del mio inseparabile ipod, però in certi paesaggi, e soprattuto in primavera, bisogna gustare il suono della natura.
Quando faccio questi percorsi isolati, si provano sensazioni contrastanti e cioè un mix di eccitazione (per la bellezza della natura) e paura (perchè si ha sempre timore che da dietro il cespuglio esca un orco!!!).
Poi fai l'incontro che non ti aspetti: dietro una curva mi trovo dovanti una signora attempata che cammina a passo svelto e dietro a lei c'è una macchina che la segue a passo d'uomo, il (probabile) marito della podista. Ci si scambia un saluto veloce, di quelli che si lanciano quando incontri altri appassionati che come te si trovano in luoghi strani e in orari altrettanto strani.
Che dire? Tanta fatica e sudore, ma anche molta soddisfazione alla fine, per aver aggiunto un mattoncino alla mia preparazione. Stoccolma si avvicina velocemente e il countdown è cominciato.
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